E' arrivato novembre, così com'era arrivato ottobre e così come arriverà dicembre. Niente di nuovo in fondo se non il fatto che nuova speranza si è impossessata di queste stanche membra, riportandole a credere nella definitiva chiusura del capitolo "Tirocinio", ormai lungo un anno e ormai logorante più della camminata di Santiago in ginocchio sui ceci secchi.
Con Novembre è arrivata anche una novità conoscitiva non da poco in merito a Milano: se si vuole andare al Teatro Alla Scala per vedere Roberto Bolle, scordarselo ancora prima di attivare i neuroni e le ghiandole salivari. Con l'intento di regalare a mia sorella un paio di biglietti per un balletto mi sono appostata alle nove di mattina (Deo gratia che trenitalia ha scioperato ed ho potuto così collegarmi!) sul sito del teatro e, carta di credito alla mano, ho cominciato a cliccare qua e là per recuperare i biglietti tanto agognati. Niente! A dieci secondi dall'apertura delle prevendite di biglietti nemmeno l'ombra. Sparivano finchè cercavo di prenderli! Peggio del peggior incubo!!
Oggi sono passata in biglietteria in Duomo, forse ma forse se ho fortuna ne trovo poco prima della data dello spettacolo..bah..
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