martedì 17 novembre 2009

indagine da urlo

In un articolo del Corriere di oggi si legge che i nuovi idoli dei bambini, perchè di bambini si parla, e non di adolescenti o creature in pubertà avanzata con classici ormoni fisiologicamente anabolizzanti, ebbene si, sono Belen Rodriguez e Valentino Rossi. Pocchissime bambine dichiarano di non voler assomigliare a nessuno e ancor meno i bambini maschi.
Una frazioni infinitesimale di interpellati ha nominato nomi illustri come la Montalcini oppure più socialmente impegnati come Saviano. Passi la bacchettonaggine che mi fa muovere le dita sulla tastiera in questo momento, ma mi viene da chiedermi se ora, alle porte del 2010 conti di più un bel corpo e una moto potente che una carriera di meriti in ombra. Ok, Belen si è fatta strada dal nulla e onore al merito per la furbizia nel guadagnare spazio nel palco italiano, ma quale idea cresce nella testa delle bambine che oramai vivono di pane e spinelli (a quanto emerge dalla suddetta indagine) spalmato di soubréttes e Winx scollacciate?

domenica 1 novembre 2009

quando la vita ti chiama..e quando no!

Ci sono giornate che proprio ti pare che stare in casa dei tuoi genitori sia come stare in un circo e ti senti come un clown che dovrebbe fare ridere ed invece fa più piangere che altro. Crescendo i malumori si moltiplicano e con essi le esigenze di ciascuno, com'è ovvio e scontato che sia. Ma se a crescere sotto lo stesso tetto sono persono con età fertile superiore all'adolescenza, allora ci si cozza contro, e generazioni con manie ed abitudini diverse non riescono più a convivere.
I genitori dovrebbero capire che i figli devono prendere la propria strada e non piangersi addosso perché li si stà lasciando. E soprattutto non piangersi addosso perché restano loro due da soli e "cosa vuoi che facciamo io e la mamma sa soli? Pensa che bello!", facendoti sentire quasi in colpa perché hai voglia di farti una vita con l'uomo che hai deciso di sposare (prima o poi, lavoro permettendo). Beh, a me i sensi di colpa non vengono ma a mia sorella si, e come può una ragazza di 31 anni pensare ancora a non ferire e genitori invece che crearsi una sfida nuova in un'altra casa, con persone della sua stessa età e con le stesse esigenze?

Capita che non riesca a stare da sola cinque minuti a scrivere senza che qualcuno mi chiami da fuori la mia stanza; e allora penso, chissà che arrivi il lavoro e possa andare ad avventurarmi verso qualcosa di mio e che non mi tratta come una bambina a vita!, perchè per quanto vecchia sei per i tuoi resterai sempre una bambina che non è capace di fare niente se non accompagnata per mano. Sogno di evadere e tornare a milano, dove lavoravo e mantenevo in ordine un appartamento ed ero felice perché badavo a me stessa senza rendere conto a nessuno. Ora mi pare che senza un lavoro non ho un gran senso a questo mondo; non è giusto e lo sò, ma alzarsi la mattina per pulire e cercare annunci quando potrei invece guadagnare qualche soldo e trasferirmi dal mio fidanzato mi par tempo perso!
..Mi chiamano, ancora..